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giu 06

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BLOOD BOWL – 1° PARTE: “L’ATMOSFERA”



L’atmosfera è elettrica.

Sarà per le nubi nere che si agitano sopra il campo, si spera che non piova nel secondo tempo. O forse qualche stregone, ingaggiato da una delle due squadre, sta preparando qualche sorpresina.

Sul campo di erba verde ventidue figure più o meno corazzate si scontrano, si inseguono, si placcano, si rompono e allo stesso tempo una palla si muove in maniera apparentemente erratica, portata, lanciata, rimbalzata, rilanciata dal pubblico e calciata, da una parte all’altra del campo.

Ad ogni azione, specialmente le più violente, il pubblico, composto da numerose razze diverse sugli spalti ruggisce la sua voglia di sangue e il sostegno per l’una o per l’altra squadra in campo. Scorrono fiumi di birra e alcolici di dubbia provenienza, mentre i venditori di panini onti si affannano a soddisfare le richieste del pubblico, e i commentatori a bordo campo intervallano analisi del gioco a citazioni di partite passate, a supporto delle riprese cabalvisive trasmesse in tutte le sfere di cristallo del continente.

Sulle panchine, gli allenatori si sbraitano per far comprendere ordini e tattiche, mentre le “cheerleader” (alcune di aspetto abbastanza grottesco e improbabile) dirigono i cori del pubblico in risposta alle azioni delle squadre.

Sul campo di gioco, segnato da buche provocate da ordigni, macchie di sangue, dita e appendici varie lasciate come ricordo postumo da ex giocatori a segnare la loro ultima azione, si affrontano i due schieramenti. Da una parte gli Skaven, roditori umanoidi veloci, agili e scattanti. Dall’altra gli Uomini Lucertola: rettili umanoidi divisi in due tipologie: i Sauri, lenti ma forti e robusti e gli scinchi, minuti ed agili.

A centrocampo si affrontano i Tizi Grossi delle due squadre: da una parte la montagna di scaglie, muscoli e denti aguzzi chiamata Kroxigor, dall’altra l’altrettanto imponente Rattorco. Entrambi non sono proprio caratterizzati da uno sguardo intelligente, ma sono comunque figure chiavi nelle rispettive prime linee. Accuratamente lontano dall’azione si aggira la figura più odiata del campo: uno sparuto arbitro Goblin più preoccupato a salvare la pelle che a seguire il gioco.

Il boato di fondo dello stadio aumenta di volume, fino a quando risuona il fischio dell’arbitro, che preannuncia il Calcio d’Inizio di un nuovo Drive. Dal fondo dalla metà campo rettiliana la palla ovale di cuoio, rinforzata in metallo, decolla, calciata con un colpo attutito, ed effettua uno dei rari voli aggraziati di questa partita, non essendoci oggi elfi maniaci della balistica in campo. Ma non è per questo che è venuto oggi il pubblico, è accorso per vedere Viuulenza in campo e il rumore delle ossa rotte, mentre i cori di “SPACCATEGLI LE GAMBEEE!!!” montano sugli spalti.

Una Pantegana, il ricevitore degli Skaven, si alza in salto e la prende al volo nelle retrovie della metà campo Skaven e, una volta atterrato, le due fessure maligne che ha per occhi controllano la disposizione dei compagni. Nel frattempo i Sauri hanno cominciato il loro lavoro, e cominciano a picchiare come fabbri sulla prima linea dei roditori. Uno Skaven di linea viene piegato in maniera innaturale, con un rumore simile a una fascina di rami spezzati dal Kroxigor, che poi lo lancia in mezzo alla folla. Metà prima linea dei roditori viene spinta indietro di due metri al suono dei pugni, spallate e testate dei Sauri, tranne sulla fascia destra degli Uomini Lucertola.

Improvvisamente un Sauro si piega in due con un latrato di sorpresa in seguito ad una pugnalata fortunata di uno Skaven di linea, mentre l’arbitro, sotto una pioggia di fischi e oggetti dal pubblico, decide saggiamente (per la sua incolumità temporanea) che è il momento di controllare se le bandierine laterali sono ben infisse.

Col muro di corpi squamosi in avvicinamento veloce la Pantegana ragiona istintivamente e comincia a fare l’unica cosa che sa fare, e sa fare maledettamente bene.

Comincia a correre, una saetta che attraversa trasversalmente il campo, puntando alla zona rimasta relativamente sguarnita dagli avversari rettiliani. Ma un sauro, nascosto dalla prima linea, la segue con occhi freddi e implacabili e scatta in un blitz per intercettarlo, mentre il pubblico ulula.

Un rumore sordo di ossa spezzate decreta la fine della Pantegana, mentre le oltre 4000 paia di occhi scrutano l’area attorno alla ricerca della palla…. Ma non c’è! L’allenatore dei rettili improvvisamente tira indietro la testa urlando quella che probabilmente è una imprecazione in mezzo a tutti quei fischi, schiocchi e sibili. E indica ai suoi giocatori la fascia sinistra del campo, dove sta scattando l’altra pantegana, che aveva ricevuto il passaggio alla mano dal compagno poco prima che quest’ultimo trovasse la sua croccante fine al fondo di una buca nel terreno a forma di Sauro.

La pantegana ha ormai preso velocità, e sguscia abbassandosi a sfiorare l’erba tra le braccia tese e in mezzo alle gambe di due Sauri, presi in contropiede dal subitaneo cambio di gioco trasversale. Il roditore accelera ancora verso la meta, divorando una decina di metri in meno di un secondo e sollevando dietro di sè una scia di polvere e erba. La curva degli Skaven sta già esultando quando, dai due lati due proiettili umanoidi si avventano sul roditore, uno sulle ginocchia e l’altro al collo, in un tripudio d’ossa spezzate e zolle d’erba alzate, mentre i 3 corpi avvinghiati ruotano per aria prima di cadere a terra.

Nell’improvviso silenzio del pubblico, dal mucchio di carne dolorante si alza, tramortito dall’impatto, uno scinco. Mentre la curva degli Uomini Lucertola ruggisce, si accorge di avere tra le mani la palla, scuote velocemente la testa, dà una veloce occhiata all’allenatore e riparte verso la metà campo.

Nello stesso istante il rattorco spinge violentemente il kroxigor che vola indietro con un espressione stupita mentre cerca di ricordarsi come mai è in campo.

All’aumentare del suono e del ritmo dei tamburi della curva degli Uomini Lucertola i sauri ricompattano la formazione e si dispongono a protezione dello scinco, formando una fortezza di carne, ossa e scaglie attorno alla palla. Gli Skaven, a tutt risposta, si riorganizzano e si aiutano a vicenda, anche saltando uno sopra l’altro, per abbattere questa gabbia di corpi e raggiungere la palla.

Anche questa è La Partita.

Anche questo è Blood Bowl.


2 parte…coming soon

Scritto da Michele M.

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