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SPACE HULK DEATH ANGEL IL GIOCO DI CARTE – RECENSIONE


DEATH ANGEL – SPACE HULK IL GIOCO SI CARTE
Nell’estate del 2010 la ditta Fantasy Flight Games grazie alla partnership con l’inglese Games Workshop, lancia sul mercato con discreto successo un gioco di carte cooperativo dal nome: ”Death Angel – Space Hulk”.
Certo il nome ha una sua caratura, richiama il famoso gioco da tavolo Space Hulk della GW (Games Workshop). E come il fratello maggiore questo gioco di carte è ambientato nel futuristico universo di Warhammer 40000. Nel gioco un massimo di sei giocatori, guideranno varie squadre di Space Marine in armatura terminator pronte a dare tutto loro stessi per entrare in giganteschi Space Hulk(colossali e antiche mega astronavi) ormai invase dai Genoraptor, compiere varie missioni e salvare cara la loro pelle. Perlomeno questa è l’intenzione.
Nella piccola confezione del gioco (l’edizione italiana è della Stupormundi) troveremo tutto il materiale per giocare:
Regolamento di 32 pagine, 128 carte dal vario utilizzo, 12 segnalini supporto, 6 gettoni di squadre da combattimento e un dado.
Partiamo capire come funziona il gioco.


DIVIDIAMO LE CARTE
Le carte non sono tutte uguali e ognuna ha la sua funzione, ma per ora dividiamo tutto il mazzo di carte nelle varie tipologie:

  • 18 Carte Azione
  • 8 Carte Terreno
  • 12 Carte Space Marine
  • 22 Carte Locazione
  • 30 Carte Evento
  • 2 Carte Signore della Nidiata
  • 36 Carte Genoraptor


LEGGIAMO LE FACCE DEL DADO
Il dado ha sei facce da questi possibili risultati: 0, 1 + teschio, 2 + teschio, 3 + teschio, 4 e 5.


SCEGLIAMO IN QUANTI GIOCARE
Il gioco supporta fino a 6 squadre in campo, possono giocare fino a 6 giocatori e un giocatore può usare più squadre, è consigliabile giocare in tanti.


PREPARIAMO IL TAVOLO DA GIOCO

  • Prepariamo i mazzi:
    prendiamo tutte le carte evento, le mischiamo e facciamo un mazzo. Prendiamo tutte le carte Genorator (non i Signori della Nidiata), le mescoliamo e facciamo un altro mazzo.
  • Prepariamo le locazioni:
    in base al numero di giocatori si sceglierà una carta locazione di partenza (sono quelle carte locazione stampate uguali da entrambi i lati). Noterete al centro vi è scritto che carta usare in base al numero dei giocanti. Sempre sulla carta locazione iniziale c’è segnato il tragitto che dovranno compiere i marine, vi è stampata la sequenza di stanze(carte locazioni dove su un lato è stampato un numero e una lettera) da visitare, immaginatevi un tragitto da un ipotetico punto A, a un punto B.
  • Scegliamo le squadre da comandare:
    ci sono 6 squadre da 2 Space Marine ognuna, divise per colore e simbolo (il simbolo raffigurerebbe l’arma usata da uno dei marine e rappresenta il loro stile di combattimento). Oltre alle carte con i marine ci sono 3 carte azione divise per tipologia: un attacco, un supporto e un movimento più attivazione.
  • Creiamo la formazione:
    immaginatevi un lungo tunnel, bene ora dovrete piazzare le carte raffiguranti i vari marine(ogni squadra in gioco è obbligata a mettere tutti e due i marine). Si prenderanno tutti i marine giocanti, li si mischia e li si mette sul tavolo a formare una colonna. Partendo dall’alto si piazzano le carte, metteremo la prima metà con il fronte(grande freccia stampata sulla carta) verso sinistra e l’altra metà sulla destra. La formazione starà sotto la carta locazione iniziale, la carta locazione iniziale avrà sopra il mazzo eventi e Genoraptor.
  • Piazziamo i segnalini supporto:
    sono quei segnalini di cartone raffiguranti un bolter (arma da sparo), mettiamoli assieme in modo che siano comodi a essere presi da tutti i giocatori.

  • Prepariamo le carte terreno:
    avremo un mazzetto di carte terreno, guarderemo sulla carta locazione iniziale che carte terreno mettere in gioco. Prendendo la carta locazione iniziale, sui fianchi ci sono stampati dei simboli che rimandano ai terreni singoli, e dei numeri. Il numero indica in base se è a destra o sinistra su che lato della colonna di marine mettere la carta terreno e a che altezza.
  • Prepariamo i blip:
    Le carte genoraptor da una parte hanno stampato un disegno che raffigura un blip sullo scanner, dall’altro c’è l’alieno e un simbolo che rappresenta l’attacco. Dovremmo mettere un numero di blip (per cui l’alieno e l’attacco sono sotto e al momento non visibili) a destra e a sinistra della carta locazione secondo il numero del blip scritti al lato destro e sinistro della carta. Il mazzo rimanente dei blip lo si mette vicino al mazzo eventi come spiegato sopra.
  • Entrano i Genoraptor:
    peschiamo una carta evento, sotto ci sono dei simboli colorati (indicano il su quale terreno entreranno i Genoraptor), i triangoli bianchi o gialli che in base alla carta iniziale ci segnaleranno quanti Genoraptor escono(da un singolo alieno ad un sciame). I Signori della Nidiata vengono messi in gioco solo se segnalato sulle carte.


COME GIOCARE
Il gioco come già accennato è cooperativo, tutti per un bene comune compiono le varie azioni di gioco con l’ottica di arrivare alla locazione finale, compiere la loro missione e salvare più marine possibile. Più Space Marine restano salvi e abili a compiere azioni più sarà fattibile portare a termine il gioco.


TURNI DI GIOCO

  • Scelta delle azioni:
    ogni squadra divisa per colore inizialmente(primo turno) ha la possibilità di utilizzare una carta azione che ha valore sui rispettivi marine.
    Ci sono queste possibili scelte:Attacco, Supporto e Movimento e Attivazione. Ricordiamoci che ogni carta oltre all’ordine generico che viene dato a uno o due marine dello stesso colore della carta ha poi un effetto speciale(viene riportato sulla carta).
    Le carte hanno anche riportato un numero che indica la priorità di compiere l’azione.
    La scelta delle carte può avvenire in modo corale ma non potremmo mostrare al momento che carte si hanno in mano.
    La carte azione potranno essere scelte più volte ma non consecutivamente.
    Le carte attacco permettono ai marine di attaccare nella direzione del fronte del marine(alla stessa altezza\linea orizzontale) e nel suo raggio di sparo. Ogni carta marine ha segnato un numero per raggio di sparo: 0 sparerà al Genorapor alla stessa altezza, 1 sparerà a raggio 0 e all’altezza prima e dopo di 0 e cosi a seguire se il numero è maggiore. Dietro la schiena non si potrà sparare.
    Le carte supporto permettono al giocatore che può scegliere di dare un segnalino supporto a qualsiasi marine della formazione, questo segnalino permette di ritirare un dado sia in attacco che in difesa(non se il Genoraptor è dietro la schiena). Si possono mettere più segnalini che si possono usare anche più volte. Quando sono finiti dal mucchio generale non si possono più distribuire.
    Le carte movimento e attivazione permettono ai marine dello stesso colore di spostarsi sopra o sotto al marine adiacente, di cambiare fronte e di attivare una carta terreno. Queste fasi possono essere eseguite: tutte, alcune o nessuna a scelta del giocatore.
    Sia chiaro ogni carta azione ha anche un effetto speciale da eseguire dopo, potrebbe essere contrastante ad una regola generale ma vale comunque l’effetto speciale.
  • Risoluzione delle azioni:
    dopo aver discusso della strategia da compiere si mettono in tavola le carte azione, si mettono in ordine in base alla priorità(dal numero minore al maggiore) e si eseguono(azione della carta e poi effetto speciale). Chi ha scelto attacco sceglierà contro quale sciame combattere tirerà il dado e se uscirà un teschio, il primo Genoraptor dello sciame selezionato verrà eliminato.
  • Attacco dei Genoraptor:
    Partendo dal presupposto che ogni marine ha una sola vita non c’è da scherzare contro questi alieni assetati di sangue. C’è differenza se gli alieni combattono verso il vostro fronte o no, se combattono verso il vostro fronte avete al possibilità di ritirare il dado con il segnalino supporto, se vi attaccano da dietro no. Per difendervi dagli attacchi basta che facciate un numero superiore al numero dello sciame che vi stà ingaggiando, un risultato minore o pari il marine è morto e tolto dalla formazione.
    Nel caso muoia un marine la squadra scalerà verso l’alto per riformarsi unita.
  • Carta Evento:
    Finiti i combattimenti degli alieni, pescheremo una carta evento, che può avverarsi subito o durante il prossimi turno(comunque succederà qualcosa) poi sposteremo i Genoraptor presenti e metteremo in campo dei nuovi sempre in base a quello che ci dice l’evento. Le carte possono dare effetti positivi o negativi.
  • Passaggio di stanza:
    Si passa di stanza\locazione quando una fila blip destra o sinistra è finita o se c’è qualche evento speciale scritto sulla carta locazione. Più si va avanti più ci sono degli obiettivi da compiere per passare di stanza e più è difficile.

Bene questa è la turnazione in linea generale del gioco.


LE ESPANSIONI
In questi due anni dal lancio sono usciti diverse espansioni.

Per ora sono usciti:

  • Deathwing Space Marine Pack
  • Space Hulk: Death Angel – The Card Game – Mission Pack 1
  • Space Hulk: Death Angel – The Card Game – Space Marine Pack 1
  • Space Hulk: Death Angel – The Card Game – Tyranid Enemy Pack
  • Principalmente sono mazzi di carte opzionali con alcune regole in più, le loro carte sono facilmente distinguibili perchè ognuna ha un simbolo diverso per pack stampato sopra. Per cui si possono aggiungere o togliere con facilità dal mazzo base.
    Per ora sono ho provato due pacchetti:

    • Mission Pack 1
      Questo mazzo include: 12 carte locazione, 1 carta terreno, 4 carte Genoraptor Adrenale.
      I Genoraptor Adrenali, sono alieni che si spostano e attaccano 2 volte invece che una.
    • Space Marine Pack 1
      Questo mazzo aggiunge: 2 nuove squadre si Space Marine con le rispettive carte azione, 8 carte squadra di combattimento che rimpiazzano i segnalini identificativi delle squadre, Una squadra è guidata da un cappellano e una squadra ha un lanciamissili ciclone.

    CONSIDERAZIONE FINALE
    Lo spirito di Space Hulk gioco da tavolo è rimasto ma naturalmente c’è una visione diversa visto che la tipologia di gioco non è la stessa. E’ molto tattico perchè per arrivare a compiere la missione, ci deve essere gioco di squadra e si devono minimizzare gli errori, vista l’alta la mortalità dei nostri soldati. Le squadre di marine sono molto diverse come utilizzo, fortunatamente non c’è una squadra forte o debole, si deve solo capire come utilizzarle al meglio e sopratutto in sintonia con le altre. Importante è giocare d’anticipo ipotizzando possibili piani strategici per i turni successivi.
    Naturalmente come altra faccia della medaglia c’è una percentuale di imprevedibilità data dal tiro del dado e dalla pesca di carte coperte. Si consiglia di giocare in tanti sia per divertirsi con più amici, naturalmente più squadre vuol dire più possibilità di portare a termine il gioco(più marine, più carte azione) ma si controbilancerà con l’aumento di Genoraptor in gioco . Come materiale è di buona fattura(carta usata) e le illustrazioni sono molto belle(è preferibile mettere le carte in quei involucri di plastica trasparente). Infine il costo del gioco non è esoso, una confezione nuova italiana nei negozi la si trova sui 20€. Sul fattore espansioni si può dire che sono tutti utili ma non indispensabili, li c’è da valutare quanto siete appassionati e quante volte utilizzerete questo gioco con gli amici. I pacchetti si trovano nuovi sui 7€ nei negozi nostrani. Alcuni sono anche tradotti in italiano altri no.


    Scritto da Gianmaria G.


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